Ivàn Argote

Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) è l’artista invitato per l’edizione di Radis 2026. Argote lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio.

Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l’ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l’Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).

La Rotonda di Bene Vagienna

Bene Vagienna si trova nell’alta pianura cuneese, ai piedi delle Alpi Marittime e stretta tra i fiumi Stura di Demonte e Tanaro. La cittadina sorge su un territorio sollevato dal piano circostante grazie all’attività tettonica originata dal corso del Tanaro, racchiusa tra i suggestivi altipiani di Salmour e di Isola. Ha antichissime origini romane, è infatti sorta nel I secolo a.C. con la fondazione della colonia di Augusta Bagiennorum, la cui eredità millenaria si riflette ancora oggi nell’anima della città. Bene Vagienna è circondata da una campagna coltivata che sfuma verso il maestoso profilo delle Alpi, dove si scorgono piccoli agglomerati di case e cascinali.

In una zona posta a nord, sulla sommità delle antiche mura che circondavano la città, La Rotonda è una terrazza erbosa circondata da olmi secolari che sorge sopra una struttura di mattoni, la storica Ghiacciaia, un imponente pozzo sotterraneo che un tempo fungeva da frigorifero naturale per la comunità. Questa terrazza sorge a ridosso del Borgo Antico, lungo il sentiero che ricalca i bastioni medievali della città, arrivando dal maestoso Castello dei Conti Costa. Da questo punto d’ombra si gode di un’ottima vista che abbraccia il nucleo storico e tre delle frazioni benesi: Pra, Santo Stefano e San Luigi. L’intervento di Iván Argote sorgerà proprio qui: integrando la riflessione sulla memoria collettiva e il paesaggio circostante, trasformerà questo spazio in un nuovo luogo di incontro e comunità.